Sterilizzare in studio

Nello studio dentistico con sala sterilizzazione le cure dentali sono sempre in completa sicurezza per il paziente.

La sicurezza e l’igiene sono tema fondamentale per lo studio odontoiatrico al fine di garantire la salute sia dei pazienti che degli operatori.

Al termine di ogni visita dentistica, la sala operativa subisce una scrupolosa pulizia e una disinfezione prima di far accomodare il paziente successivo.

L’eliminazione immediata del materiale monouso è essenziale, mentre il resto dello strumentario va alla sterilizzazione, che si svolge in un apposito locale: sala sterilizzazione dello studio.

Come funziona il processo di sterilizzazione?

Lo studio dentistico con sala sterilizzazione si occupa dell’gienizzazione degli strumenti chirurgici e odontoiatrici con la massima cura.

Seguiamo un protocollo in varie fasi con l’obiettivo di abbattere la carica batterica presente sullo strumentario.

Il materiale da decontaminare va in un bagno all’interno di una vasca contenente un disinfettante di alto livello (nel nostro caso acido peracetico), attivo su tutto lo spettro microbico.

L’obiettivo è quello di rimuovere eventuale materiale organico e inorganico presente sulle superfici degli strumenti da sterilizzare.

I metodi

Si utilizza molto il lavaggio manuale, effettuato con acqua corrente, spazzole e scovolini, eventualmente smontando gli strumenti più complessi.

In alternativa lo studio dentistico, come il nostro,  che possiede una sala sterilizzazione usa il lavaggio a ultrasuoni.

In questo caso gli strumenti sono posti in un’apposita vaschetta con liquido proteolitico in cui vengono generate onde ultrasoniche (cavitazione ultrasonica).

Le onde rimuovono eventuali residui ancora presenti colpendo gli strumenti.

L’obiettivo è quello di eliminare ogni eventuale traccia di umidità, in particolare dagli strumenti dotati di cavità (come turbine, micromotori, siringhe.

La sterilizzazione nella sala apposita dello studio dentistico avviene in autoclave sfruttando come agente il vapore d’acqua sotto pressione a 134° C, il sistema più sicuro, rapido e non inquinante.

L’autoclave crea prima il vuoto, aspirando l’aria presente nella camera di sterilizzazione, poi viene immesso il vapore saturo che l’umidità residua potrebbe vanificare l’intero processo di sterilizzazione oltre che compromettere l’integrità strutturale dello strumentario.

Cosa succede da noi

Nel nostro studio con sala sterilizzazione utilizziamo oltre all’asciugatura manuale con panno-carta monouso e con getto d’aria compressa, l’asciugatura meccanica con termoconvettore.

Dopo il lavaggio e l’asciugatura gli strumenti vengono accuratamente controllati per verificarne l’integrità e il corretto funzionamento e quindi avviati all’imbustamento.

Il confezionamento è realizzato con buste termosigillate in carta-film polimero.

Esso garantisce l’ingresso del vapore sterilizzante nella fase successiva di sterilizzazione e, al termine , il mantenimento della sterilità.

In tal modo è evitata ogni contaminazione dello strumentario fino al momento del suo utilizzo con il paziente.