L’igiene dentale contempla la rimozione costante di placca e batteri è indispensabile per mantenere lo stato di salute ideale della bocca.

Inutile dire che una “igiene dentale” corretta, dovrebbe essere sempre la prima preoccupazione di ognuno di noi.

La pulizia dentale domiciliare non è in grado di ottenere gli stessi risultati che possono essere raggiunti tramite l’utilizzo di ablatori a ultrasuoni professionali presso una clinica dentale.

Con la seduta di igiene orale si è infatti in grado di rimuovere anche il tartaro, ovvero la placca calcificata, e accumuli di placca sottogengivali, difficilmente raggiungibili con un semplice spazzolino.

È buona norma eseguire l’igiene professionale almeno ogni 6 mesi. L’accumulo di placca, però, varia tra soggetti, per cui può essere necessario rimuoverlo anche ogni 3-4 mesi.

In una seduta di igiene si possono trattare anche le zone della superficie dentale che si pigmentano a causa di caffè, bevande colorate e fumo di sigaretta.

Per eliminare quelle più resistenti può rendersi invece necessario lo sbiancamento dentale che, tramite l’utilizzo di un agente chimico, scinde le molecole cromogene in composti minori non pigmentanti.

Presso lo studio dentistico è inoltre possibile trovare soluzioni da banco utilizzabili autonomamente a seguito della seduta professionale, per mantenere l’effetto ottenuto.